7 marzo 2018Recensione del film diretto da D. Chazelle, regista di ‘Whiplash’: miglior regia agli Oscar 2017Chi sogna vive in un mondo diverso dalla realtà? O sa come trasformare il quotidiano in un motivo di gioia e la propria vita grazie ad una motivazione intrinseca? Chi crede va avanti o si attacca a ideali irrealizzabili? Chi guarda in alto rischia di inciampare non vedendo gli ostacoli davanti a sé mentre cammina oppure ha una visione omnicomprensiva che gli mostra la via? Ognuno di noi sa bene se appartiene all’una o all’altra categoria, se così si può dire, ma questo film dà una chiave di lettura che include tutti ed è assolutamente lontana dalla favola narrata a un bambino: ci dice che una scelta importante e portata avanti al 100% può comportare che dovremo fare a meno di altro, altro che per noi conta, e che tale rinuncia ci potrà pesare talmente tanto da rischiare di minare il valore di ciò per cui optiamo. Il messaggio costruttivo del film è che il successo personale è davvero frutto di sacrifici e che questi sacrifici saranno sempre noti a chi li fa ma forse nessun altro ne saprà mai.F1) Locandina del film e trailerLa locandina del film “La la land” di Damien Chazelle.Fonte:https://fiu-assets-2-syitaetz61hlTrailer del film:http://youtu.be/YbtJyxjXpMIOltre alla determinazione, la pazienzaMia fa la barista per guadagnarsi da vivere e va avanti 6 anni fra il servizio ai clienti del bar e i provini per film e teatri in giro per la città degli angeli, un posto seppure di fascino tutt’altro che facile per chi ci vive, specie se non è di lì, e non è riuscito (ancora) ‘a farcela’. Mia, memore di una zia attrice che l’ha appassionata all’arte della recitazione quando era piccola, è positiva e tenace, ma la poca considerazione che umanamente le prestano ai casting pian piano la abbatte. Sarà grazie a Sebastian, incontrato e rincontrato quasi per caso, che riuscirà a vincere la sua battaglia. Perché le occasioni arrivano, come ben sappiamo, quando non le aspettiamo e, aggiungo, ci rincorrono quando sono proprio destinate a noi, ma resta auspicabile l’essere pronti e preparati ad accoglierle e talvolta accade che le persone a noi più vicine divengano persino essenziali per aiutarci a non perderle. Quando Seb riferisce a Mia, ormai disillusa, di una chiamata importante per lei, si trova davanti una fragilità fatta persona, la paura piantata su due esili gambe, una voce spezzata che cerca di convincere entrambi nel dire: ‘Maybe I’m not good enough. (…) Maybe I’m one of those people that has always wanted to do it but it’s like a pipe dream for me, you know? And then you – you said it. You change your dreams and then you grow up.’. Quella telefonata, unita al coraggio che il ragazzo generosamente le trasmette, le cambierà la vita. Anche Sebastian ha un amore per l’arte: la sua si chiama Jazz. Si guadagna da vivere suonando controvoglia ben altra musica nei locali pubblici e alle feste private, ma ha il progetto ambizioso di aprire un locale tutto suo e lo farà anni dopo, chiamandolo proprio con il nome suggeritogli da Mia tempo addietro: SEB’S. Mia e Seb si aiutano a vicenda e si legano nel profondo: la loro unione resterà forte a dispetto di altri loro progetti di vita. Il loro legame si trasformerà ma non svanirà mai.F2) Una scena del film i due attori protagonisti, Ryan Gosling e Emma StoneUn momento del film: Sebastian e Mia, intesa artistico-emotiva.Fonte:http://www.ilsussidiario.net/img/img_NEW/web_TV_SPETTACOLI/La-La-Land2_R439.jpgIl ballo unisce e ricorda pellicole del passatoSeb e Mia, come da poster ufficiale del film, si ritrovano in un punto panoramico della città e si cimentano egregiamente in un ballo alla Fred Astaire & Ginger Rogers. Molti i riferimenti ai musical del passato, tra i quali ‘Singing in the rain’, ‘West side story’, ‘Grease’ e il più moderno ‘Moulin Rouge’. Ne sarebbero stati ipotizzati dieci. Quando si ha una passione, un’arte, un mestiere da sviluppare e migliorare, osservare chi è più esperto aiuta, così come talvolta ‘rubargli’ qualche segreto del mestiere. Come attrice, se sono seduta nel pubblico ad ammirare una grande attrice in una sua interpretazione di livello, cerco di carpirne espressioni, intenzioni, sguardi, reazioni, azioni, gesti, qualsiasi aspetto interessante per costruire un personaggio. Come regista, riprendere successi irraggiungibili e unici nella storia del cinema, celebrandone la memoria e facendoli rivivere, è un atto coraggioso e meritevole. E i due attori diretti da Chazelle, vincitore dell’Oscar alla migliore regia, sono eccellenti, come provano le relative candidature. Gosling fu ‘solo’ nominato migliore attore protagonista agli Oscar 2017, il premio andò, peraltro meritatamente, a Casey Affleck per l’interpretazione in ‘Manchester by the sea’, ma alla sua performance, accurata e appassionata, commovente a tratti e variegata, va un plauso sentito per la qualità e il risultato artistico raggiunti. F3) Cast principale del film con il registaGli attori principali del film con il regista Damien Chazelle al centro. Fonte:https://fortunedotcom.files.wordpress.com/2017/01/gettyimages-628353056.jpg F4) Emma Stone premiata agli Oscar 2017 come miglior attrice protagonistaEmma Stone alla premiazione degli Oscar 2017 con il premio in mano. Fonte:http://drraa3ej68s2c.cloudfront.net/wpUn film non all’unisono o non per tuttiInnumerevoli i commenti del pubblico a favore, ma anche a sfavore. ‘La la land’ non è nella lista ‘preferiti’ di tutti coloro che l’hanno visto. Perché? Infinite le motivazioni forse più legate alle aspettative e alle proprie preferenze in fatto di cinema, quindi si potrebbe rispondere con un semplice ‘de gustibus’. Forse fra coloro che l’hanno apprezzato, inclusa la sottoscritta, vi può essere chi ha avuto il piacere di sognare o di essere incoraggiato sulla sua strada se impervia e/o ancora in parte sconosciuta. In fondo, se un ennesimo film tratta il tema delicato della realizzazione dei propri obiettivi (di vita), con il rischio del fallimento e della relativa delusione, significa che il messaggio per chi lotta ogni giorno, in tale direzione e con tale spirito, è che non è il solo né da solo e che c’è chi lo capisce e può sostenerlo. “La la land” fa sognare è vero, ma non è una favola a colori: come dicevo all’inizio una scelta comporta comunque delle rinunce. Scegliere ciò che si ama veramente ci salva dal dispiacere profondo di non averlo fatto. Coraggio! F5) Ryan Gosling in uno splendido primo piano durante le riprese del filmUn primo piano del protagonista maschile: “io nato musicista prima che attore”. Fonte:www.1000towns.ca/wp-content/uploads/2017/01/gosling.jpg                                                                                                              Alessandra Basile  Attrice. Opera anche come Life Coach ICF e nella Comunicazione aziendale. Ha creato l’Associazione filodrammatica Effort Abvp che l’ha vista interprete e produttrice di diversi spettacoli teatrali: della versione italiana di ‘Dolores’, una pièce contro la violenza su donne e bambini, è co-autrice. Ama scrivere di film, spettacoli e personaggi. alessandraeffort@icloud.comFacebook pagina artistica www.facebook.com/AlessandraBasileAttrice/Facebook Effort Abvp www.facebook.com/EffortAbvp