Riceviamo da Capital.com e pubblichiamo per i nostri lettori

COMUNICATO STAMPA

Lo rivela una ricerca condotta da Capital.com

Grazie ai livelli di leva finanziaria più bassi introdotti dall’ESMA e già implementati da Capital.com, il rapporto guadagni/perdite dei clienti è migliorato in modo significativo e si è fortemente ridotto il tasso delle margin call.

Londra, 18 luglio 2018 – A seguito dell’annuncio da parte dell’Autorità Europea per la Sicurezza e i Mercati (ESMA) che riduce significativamente i livelli di leva offerti dai provider di Cfd entro il 1° agosto 2018, Capital.com, piattaforma leader per il trading di Cfd, ha adottato una riduzione dei livelli di default su materie prime, valute, criptovalute, azioni e indici dal 1 giugno 2018. Questo ha consentito di effettuare la prima analisi dell’impatto dei livelli più bassi di leva finanziaria sul comportamento dei clienti e sulle performance degli scambi, che ha chiaramente indicato un significativo miglioramento dei risultati dei clienti.

La stragrande maggioranza degli utenti che si sono registrati sulla piattaforma di trading di Capital.com, durante il mese di giugno ha scelto i limiti inferiori di leva finanziaria imposti dall’ESMA. Confrontando le prestazioni dei clienti con i livelli di performance generali del settore pubblicati e con le prestazioni storiche dei clienti stessi, gli utenti che hanno utilizzato i limiti di leva inferiori hanno negoziato con maggiore successo ed erano significativamente meno propensi a esporsi al rischio di una margin call. Entro i primi quindici giorni di negoziazione, la percentuale di utenti che hanno subito una margin call è scesa a solo il 5% rispetto a circa il 30% nei mesi precedenti alla data in cui Capital.com ha introdotto i limiti dell’ESMA: a partire dal primo giorno di giugno, inoltre, la dimensione della perdita media è diminuita di oltre l’80%.

L’ESMA, come è noto, ha definito una serie di misure sensibili, volte a proteggere i clienti retail da rischi insostenibili o non previsti, che entreranno in vigore dal 1 agosto 2018. Queste misure comprendono la protezione da saldo negativo (negative balance protection) per evitare che i clienti perdano più denaro di quanto ne abbiano investito, una protezione aggiuntiva, che consiste nella personalizzazione del close-out negli scambi e l’imposizione di livelli massimi di leva finanziaria, che riflettano la volatilità di ciascuna classe di attivo. Infine, l’ESMA ha imposto che la pubblicità non possa comunicare incentivi finanziari legati all’apertura di un conto e debba pubblicare uno specifico avviso di rischio, che indichi il tasso storico di successo del trading.

Ivan GowanCEO di Capital.com, ha così commentato i risultati della ricerca:

“È estremamente incoraggiante constatare che i trader hanno risposto bene ai limiti di leva inferiori definiti dall’ESMA, riducendo il rischio e consentendo il trading con maggiore successo. C’è un punto di equilibrio da individuare, per consentire ai trader di trarre beneficio da una leva appropriata, senza però eliminare la loro passione per il trading di Cfd; ma la nostra analisi indica che i livelli teorizzati dall’ESMA sono sostanzialmente corretti nella pratica”.

Continua Ivan Gowan: “Lungi dal danneggiare l’industria, come molti prevedevano, livelli di leva più bassi per i nuovi trader renderanno il mercato di Cfd più sostenibile, poiché un maggior numero di trader di successo si dedicheranno alla piattaforma da loro scelta per un maggiore periodo di tempo. I provider di Cfd che faticano a muoversi in questo ambiente ulteriormente regolamentato stanno incoraggiando i trader a correre rischi insostenibili, e se non riescono a sopravvivere in un mercato che funziona meglio per il consumatore, allora anche il mercato funzionerà meglio senza di loro. Crediamo che i trader più sofisticati e con maggiore esperienza debbano essere messi nella condizione di compiere scelte consapevoli sui livelli di leva, ma i principianti ora possono operare con maggiore fiducia, grazie all’adozione di queste misure. Anche se noi abbiamo già introdotto queste misure, dal 1 agosto 2018 tutte le piattaforme di trading dovranno imporre questi livelli di leva, così da migliorare il tasso di successo del cliente e favorire la soddisfazione di tutta l’industria”.

Ivan Gowan così conclude: “Mentre queste misure sono un ottimo punto di partenza per gli investitori retail, i provider di Cfd veramente responsabili dovrebbero concentrarsi sulla formazione e informazione dei propri clienti, per aiutarli a migliorare ulteriormente le loro competenze di trading. In questo senso, sarebbe utile dar loro consigli sul mercato a cui sono interessati, piuttosto che fornir loro commenti casuali. Noi vogliamo che i nostri utenti abbiano piacere di fare trading sul lungo termine, e crediamo che il modo migliore per garantire questo risultato sia assicurare un’ottima user experience e aiutarli a fare trading con successo”.

Dalla Redazione di TRADERS’ Magazine

 

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