Trading azionario a breve termine in base ai rapporti trimestrali

» In questo articolo vi mostreremo un metodo di base per la gestione delle variazioni di prezzo tra il prezzo di chiusura di un giorno e il prezzo di apertura di quello successivo. Presenteremo l’idea di base, che include il tempo di ingresso e la gestione dello stop.

Cosa sono i gap e da cosa vengono causati? Un gap è una significativa variazione di prezzo tra il prezzo di chiusura di un giorno e il prezzo di apertura di quello successivo (figura 1). In linea di principio, questi gap possono presentarsi in tutti i beni che non vengano scambiati 24 ore al giorno, senza interruzioni. L’esempio più comune è quello delle equity, che sarà l’esempio preso in considerazione in questo articolo. Le equity americane, per esempio, vengono normalmente scambiate fino alle 22 ora italiana. Se durante le ore in cui la Borsa è chiusa vengono pubblicate notizie importanti, ad esempio nel periodo che va dalla chiusura fino alla normale apertura del giorno dopo, alle 15:30 ora italiana, è possibile che si verifichino dei gap nel momento stesso in cui noi cerchiamo una strategia di trading. Oltre alle notizie difficili da prevedere, come gli annunci ad-hoc, siamo particolarmente interessati alle notizie programmate, come ad esempio i rapporti trimestrali delle maggiori aziende quotate in borsa. I periodi in cui la maggior parte delle aziende presentano i loro rapporti trimestrali sono noti fin dall’inizio, quindi i trader possono prepararsi adeguatamente. La “Stagione degli Affari” statunitense, decisiva per noi, comincia quattro volte l’anno con la presentazione dei dati finanziari di Alcoa, e dura per circa sei settimane.

Qual è l’idea di questa strategia di trading?

Non condurremo un’analisi fondamentale, ma faremo trading a breve termine basato sul mercato. Dunque, l’idea della strategia che presenteremo non consiste nel valutare informazioni sulla situazione della compagnia. Il nostro obiettivo non è quello di stimare, prima della loro pubblicazione, come i dati finanziari ci posizioneranno nel mercato azionario. Siamo interessati soltanto in quello che succede in Borsa dopo il gap. Come facciamo a scoprire cosa è più probabile che accada dopo il gap? Un approccio potrebbe essere quello di incorporare le nuove informazioni, appena pubblicate, nella valutazione dell’azienda, facendo così un confronto tra i dati fondamentali aggiornati dell’azienda e il suo prezzo corrente. Questo approccio non è adatto a noi, in quanto trader a breve termine. In primo luogo, non siamo in grado di farlo perché non abbiamo una familiarità sufficiente con l’azienda, e come trader non abbiamo le conoscenze necessarie per una seria analisi fondamentale. In secondo luogo, non ci servirebbe a nulla perché noi vogliamo fare trading su questa situazione all’interno di una giornata. Quindi, vogliamo speculare sull’andamento del prezzo nei successivi minuti e nelle successive ore. L’analisi fondamentale è importante per una valutazione a lungo termine dello sviluppo del prezzo, cioè su diversi mesi o anni. Tuttavia non è adatta a dare una prognosi di ciò che potrebbe succedere nei prossimi minuti o nelle prossime ore. Per quanto concerne il nostro orizzonte a lungo termine, dobbiamo metterci nelle scarpe dei partecipanti al mercato. Supponiamo di trovare un chiaro trend positivo (chiamato anche gap-up). Potremmo pensare che avvenga perché i partecipanti al mercato comprano azioni, o aumentano le proprie posizioni perché sono arrivate buone notizie dall’azienda. Ciò porterebbe a pensare che i prezzi siano destinati a salire ancora. Potrebbe anche essere, però, che l’azione sia candidata alla vendita per ragioni che non conosciamo, e che molti investitori stiano usando gli alti livelli di prezzo per separarsi dalle azioni. Ciò porterebbe a pensare a una caduta; si tratterebbe di una chiusura del gap, cioè di una riduzione della variazione. Per un gap-down, la situazione è simile. Potremmo pensare che avvenga perché gli investitori vendono perché hanno ricevuto brutte notizie, secondo il detto “vendi le azioni velocemente prima che cadano ancora”. La vendita di questi investitori potrebbe indicare che il prezzo calerà ulteriormente. Tuttavia, è altrettanto plausibile che i grandi investitori ritengano le azioni promettenti sul lungo termine, e che stessero considerando l’acquisto già da tempo. Questi partecipanti al mercato potrebbero utilizzare il prezzo ribassato per fare un ingresso favorevole, il che porterebbe a un innalzamento dei prezzi. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bisogna seguire il corso del fiume oppure andare controcorrente?

Dobbiamo speculare su una continuazione dello sviluppo, nella direzione del gap? Di solito si dice che bisognerebbe nuotare seguendo la corrente. O dovremmo speculare sulla possibilità che il gap si possa chiudere? “Prima o poi, tutti i gap si chiudono” è una frase che si sente spesso tra i trader. Oppure dovremmo cercare informazioni su ulteriori grafici, per esempio per trovare l’entità dei gap o il grafico totale dell’andamento? Non sappiamo cosa succederà dopo il gap. E non abbiamo bisogno di saperlo. La situazione è, comunque, molto interessante per noi come trader, perché c’è un’alta probabilità che ci sia un potenziale disallineamento dei grandi partecipanti al mercato. Per disallineamento intendiamo che questi partecipanti al mercato, come risultato delle nuove informazioni ottenute, vogliono assolutamente entrare o uscire, oppure possono essere obbligati a farlo. Dal momento che questi partecipanti al mercato muovono grandi numeri, ciò risulta in un’elevata pressione di acquisto o di vendita su quel titolo. Quindi, non sappiamo in che direzione il prezzo si svilupperà dopo l’apertura del mercato. Quello che sappiamo, però, è questo: se il prezzo si muoverà in una direzione, è probabile che ci sarà un ulteriore movimento nella stessa direzione. Un movimento generato dalla vendita o dall’acquisto dei partecipanti al mercato, che ridurrà il disallineamento sopra descritto. 

Trovare le situazioni di gap promettenti

Come detto sopra, nelle settimane della “Stagione degli Affari” troveremo molte situazioni di gap. Il mercato azionario americano è particolarmente interessante, perché il numero di equity sufficientemente liquide è molto più alto che negli altri Paesi. Possiamo utilizzare degli scanner per trovare le azioni più adatte. Gli scanner si possono trovare sui siti web, in qualsiasi software per grafici o negli ambienti di trading di molti broker. I potenziali candidati al gap hanno spesso un alto volume di trading al prezzo cambiato prima della regolare apertura del mercato azionario.

Come gestire, in una giornata, una situazione di gap?

Se abbiamo trovato una situazione di gap interessante, apriamo il grafico a 1 minuto del titolo. Dal momento che non sappiamo in quale direzione si muoverà il prezzo dopo il gap, all’inizio non facciamo nulla, ma aspettiamo che si verifichi una dinamica iniziale, cioè un movimento chiaro rispetto alla linea di apertura della giornata. Quando osserviamo questa dinamica, però, non saltiamo subito sul movimento che abbiamo visto ma aspettiamo un ritorno, il cosiddetto ritracciamento. Solo quando questi due fattori sono entrambi presenti possiamo pianificare il nostro trade e la grandezza della posizione. Nel nostro esempio, la figura 2 mostra un trade short, che è una speculazione sui prezzi in caduta.

Ingresso

Non apriamo il nostro trade finché i titoli non hanno un nuovo minimo (al contrario per i trade long). In questo modo avremo un’ulteriore conferma dell’alta probabilità che il mercato si muoverà ancora in questa direzione. Cercheremo di prendere posizione prima che gli altri partecipanti al mercato vendano ulteriormente. In questo caso, da un lato potrebbe trattarsi di investitori che vogliono vendere rapidamente perché temono che i prezzi scenderanno ancora. Dall’altro lato potrebbero essere trader che avevano puntato sulla salita dei prezzi dopo il gap e adesso sono costretti a chiudere le proprie posizioni perché capiscono di avere sbagliato. Nel caso dei gruppi a due interessi, quando i prezzi scendono al di sotto del minimo della giornata c’è una pressione crescente verso l’azione, così che i loro ordini di vendita, che devono ancora essere eseguiti, possano portare a un profitto le nostre posizioni short esistenti.

Ci sono elementi discrezionali attraverso i quali i trader possono adattare questa strategia di base alle proprie necessità

Stop e gestione del rischio

Dal momento che abbiamo aspettato un ritorno e abbiamo aperto la posizione solo al nuovo minimo, il massimo temporaneo è un ottimo punto di stop. Il punto di stop è il range di prezzo in cui terminiamo il nostro trade perché sta andando contro di noi. È estremamente importante avere un tale stop prima dell’apertura di ogni trade, perché quando lo raggiungiamo non vogliamo più rimanere nel trade, realizzando così una perdita. Come risultato del nostro prezzo di ingresso e del peggior prezzo di uscita possibile, possiamo scegliere già da prima dell’apertura del trade la grandezza della nostra posizione, così da avere il rischio desiderato.

Obiettivi per la realizzazione dei profitti

Quando la pressione di cui parlavamo sopra diminuisce gradualmente, possiamo iniziare a pensare di realizzare dei profitti. Piazzare obiettivi di profitto è utile per la realizzazione del profitto stesso, specialmente per i trader che non hanno molta esperienza nel trading a breve termine. Questi ordini target possono essere piazzati sia sui chart-mark che sugli R-multipli, secondo la scelta personale. Ognuno nel tempo scopre le sue preferenze, secondo la sua esperienza.

Gestione dello stop

Finché avete una posizione aperta sul mercato, dovrete naturalmente gestire anche il corrispondente stop order. Qui è una buona idea utilizzare i massimi temporanei che si creano durante il trend. Per fare ciò, ogni volta che il prezzo raggiunge un nuovo minimo portate lo stop, come mostrato in figura 3, fino all’ultimo massimo temporaneo. Il trade si conclude quando viene raggiunto l’ultimo target o quando viene attivato lo stop order. Ciò si applica anche ai trade long.

Conclusioni

Le forti dinamiche che spesso si verificano nelle situazioni di gap offrono ai trader delle ottime opportunità. In questo articolo, naturalmente, abbiamo spiegato solo i principi di base di questa strategia di trading. Nella pratica quotidiana bisogna fare attenzione a molti dettagli. Per esempio, per capire se un titolo è sufficientemente liquido e stabile serve un certo grado di esperienza. Inoltre, ci sono elementi discrezionali attraverso i quali i trader possono adattare questa strategia di base alle proprie necessità, e alla loro gestione individuale del rischio e del denaro. In particolare, la gestione del rischio è molto personale e dipende dalle condizioni dei rispettivi mercati, quindi non possiamo dire nulla di generale sul rischio raccomandato per il trade.