Riceviamo da IG e pubblichiamo per i nostri lettori

Fabio De Cillis, Head of Italy di IG: i punti chiave della nuova normativa ESMA sulle negoziazioni dei CFD

La nuova normativa ESMA sui CFD (Contract for Difference) è ufficialmente entrata in vigore il 1° agosto, ci può riassumere i punti salienti?

La nuova normativa prevede una serie di misure allo scopo di tutelare la clientela retail. Una tra le più importanti è sicuramente la riduzione della leva finanziaria, ovvero il rapporto tra il nozionale e il margine di garanzia richiesto per l’apertura della posizione. I costi sono esattamente gli stessi di prima, ma per fare le stesse operazioni sarà necessario avere a disposizione più capitale sul conto.
Nello specifico, per quanto riguarda i CFD l’ESMA ha ridotto l’utilizzo della leva a:

  • 30:1 per le principali coppie valutarie;
  • 20:1 per gli indici più importanti, le coppie valutarie minori e l’oro;
  • 10:1 per le altre materie prime e gli indici secondari;
  • 5:1 per le azioni;
  • 2:1 per le criptovalute.

Un’altra novità interessante per i trader è la protezione dal saldo negativo, che impedisce di perdere più dei fondi presenti sul conto di trading. Per completezza, ricordo anche che l’ESMA ha vietato le opzioni binarie a partire dal 2 luglio scorso.

La durata del provvedimento è limitata a soli 3 mesi, ma è molto probabile che al termine di tale periodo venga fatta una proroga e che a tendere le nuove norme diventino definitive.

Qual è la vostra opinione rispetto alle nuove regole?

Abbiamo accolto con favore l’intervento dell’ESMA e soprattutto l’obiettivo, ovvero la tutela di chi fa trading per diletto e non di professione. Crediamo inoltre sia giusto porre delle barriere all’ingresso ed evitare che chi non sia sufficientemente capitalizzato faccia questo tipo di attività. Prima delle nuove regole, molti trader facevano un uso particolarmente aggressivo della leva finanziaria, correndo il rischio di incappare rapidamente in pesanti perdite. Con le nuove norme, invece, il trader retail opera in maniera più disciplinata e con un rischio decisamente più contenuto. Questo riteniamo possa contribuire ad aumentare il tasso di “sopravvivenza” dei trader, permettendo loro di fare più trading in un orizzonte temporale più lungo e di aumentare le probabilità di essere profittevoli. A tal proposito, mi piace anche sottolineare che gran parte dei nostri clienti era già ben capitalizzata sul conto e utilizzava leve simili a quelle proposte dall’ESMA.

Ci racconta la reazione dei vostri clienti in questi primi giorni?

Devo dire che l’impatto non è stato così clamoroso come molti si aspettavano. Le ragioni di questo impatto contenuto risiedono principalmente su tre motivi: in primo luogo, molti operatori hanno cambiato la loro operatività man mano che si avvicinava l’entrata in vigore delle nuove norme. Hanno avuto un po’ di tempo, quindi, per adeguarsi alle nuove norme e sono arrivati piuttosto pronti a questo appuntamento. In secondo luogo, una buona parte dei nostri clienti ha provveduto con versamenti integrativi sul conto di trading così da mantenere inalterata la loro operatività. Infine, quasi tutti quelli che avevano i requisiti per essere classificati come clienti professionali hanno deciso di passare sotto tale categoria che, ricordiamo, non è soggetta alle nuove regole ESMA.

La normativa non si applica ai clienti professionali, ci può spiegare come funziona in pratica?

Il regulator ha stabilito tre requisiti che il trader deve avere per poter essere classificato come cliente professionale, ovvero:

  1. Aver inserito ordini con size significativa almeno 10 volte in ognuno degli ultimi quattro trimestri sui CFD
  2. Avere un portafoglio di investimenti (compresi risparmi liquidi e strumenti finanziari) che supera i €500.000;
  3. Aver lavorato o lavorare nel settore finanziario, in un ruolo che richiede la conoscenza dei CFD e/o spreadbetting e del forex, per almeno un anno

Per poter far richiesta di un conto professionale bisogna soddisfare almeno due dei suddetti requisiti.

Va detto che su questi conti non è prevista la protezione da saldo negativo, tuttavia essere classificato come cliente professionale in IG ha diversi vantaggi: riduzione dei margini del 10% rispetto a quelli per ESMA, un team dedicato e tre mesi di prova gratuiti con grafici avanzati.

 

Fabio de Cillis
Head of Italy